Stefano Mencarelli nasce in Abruzzo il 19 settembre 1990 e fin da subito dimostra una sensibilità artistica che lo porta a formarsi in grafica, fotografia e fashion design. La sua carriera prende slancio grazie alle vittorie in prestigiosi concorsi per giovani talenti, tra cui RMI – Riccione Moda Italia, trampolino verso collaborazioni con importanti realtà del panorama moda italiano e internazionale.

Dal 2011 al 2018 firma la sua esperienza in La Perla, dove lavora come Designer su lingerie, swimwear, haute couture e progetti speciali dedicati alle celebrity. In questo periodo collabora con nomi iconici come Giuseppe Zanotti e Jean Paul Gaultier, vestendo donne influenti e contribuendo a definire un linguaggio estetico di grande raffinatezza.
Nel 2018 approda in Dolce & Gabbana come Senior Designer per il Ready-to-Wear e progetti celebrity, consolidando la sua visione creativa.
Tra il 2019 e il 2023 si trasferisce a New York City, dove amplia ulteriormente il suo orizzonte collaborando con Elite Model World, Netflix e offrendo consulenze creative a Oscar de la Renta.

Il 2023 segna il suo ritorno in Italia: diventa Docente all’Istituto Marangoni di Milano, e nello stesso anno firma una linea esclusiva di pelletteria di lusso per il Grand Hotel Quisisana di Capri.
Da settembre 2023 assume la direzione creativa di NUEAME come Creative Director e Head Fashion Designer, guidando un team proveniente da La Perla e imprimendo al brand una nuova identità di eleganza e sperimentazione.

Il maggio 2025 consacra il suo percorso con un debutto memorabile al Festival di Cannes: un abito NUEAME indossato dalla top model Lindsey Wixson illumina il red carpet, segnando uno dei momenti più importanti nella storia del brand.
Come di consueto, anche a Stefano, abbiamo proposto alcune domande a cui lui ha immediatamente risposto:
Che ricordi hai del nostro concorso?
“Ricordo quel concorso come uno dei momenti più autentici e veri del mio percorso. Non era solo una gara, ma un luogo di scambio, di confronto, di sogni messi sul tavolo senza filtri. Ricordo l’adrenalina, l’emozione dell’attesa, la sensazione di essere finalmente visto non solo per quello che facevo, ma per quello che sentivo attraverso i miei lavori. È uno di quei ricordi che restano impressi perché segnano un prima e un dopo.”
Quali sensazioni che hai provato quando hai udito il tuo nome tra quelli dei vincitori?
“È stato un attimo sospeso. Prima incredulità, poi un’ondata di gratitudine enorme. Ho pensato a tutti i sacrifici, alle notti insonni, ai momenti in cui avrei potuto mollare. In quell’istante ho capito che qualcuno, dall’esterno, aveva visto davvero la mia visione. Non era solo una vittoria, era una conferma silenziosa che stavo andando nella direzione giusta.”

Come valuteresti la tua carriera nel mondo della Moda?
“La definirei una carriera costruita con ostinazione, ascolto e trasformazione continua. Ho attraversato mondi molto diversi tra loro: dall’haute couture alla lingerie, dal ready-to-wear al costume, fino alla direzione creativa. Ogni esperienza mi ha cambiato, lasciandomi qualcosa di tecnico ma soprattutto umano. Non la considero una carriera “arrivata”, ma un percorso in costante evoluzione, fatto di identità che si stratificano.”
Cosa diresti a te stesso del passato se potessi tornare indietro nel tempo?
“Gli direi di non avere paura della lentezza, di non confondere mai il giudizio degli altri con il proprio valore, e di proteggere sempre quella parte fragile che crea. Gli direi che non tutto sarà facile, ma che ogni caduta servirà a rendere il suo sguardo più profondo. E soprattutto gli direi: continua, anche quando sembra inutile.”
Con un percorso che intreccia talento, visione e internazionalità, Stefano Mencarelli si conferma oggi come una delle voci più autorevoli della nuova generazione creativa. Dall’Abruzzo a New York, fino alle luci di Cannes, la sua storia racconta come la moda possa diventare linguaggio universale di identità e innovazione. Il suo viaggio è solo all’inizio.